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Il Valore della Presenza: Narrazioni

16 Settembre 2026
ore 9:00-18:00
Presso MAMbo - Museo d‘Arte Moderna

 

È difficile oggi essere presenti.
È difficile perché siamo impegnati in mille attività, che sono necessarie per fare andare avanti altre cose. Questo mondo ci porta ad allontanarci, a spingerci a fare, ad essere efficienti, a non perdere tempo e ad essere produttivi. Eppure, sarebbe importante ascoltare un po’ di più, cercare di capire, scegliere la giusta direzione, non commettere errori banali.

Sarebbe importante essere presenti.
Presenti nelle relazioni, per aiutare e curare se è necessario, oppure per farsi carico delle differenze e dei conflitti quando ci sono.Poiché la presenza è attenzione, ma anche visione di ciò che sta accadendo.

Per essere presenti con gli altri bisogna, prima, esserlo con sé stessi. Bisogna essere una forza attiva, come dice Seneca, porsi di fronte a sé stessi come un giudice consapevole. Capaci di guardare, ma anche (Sant’Agostino) “stare davanti a”, esprimendo l’intenzione.
La presenza quindi è “essere valorosi”. È coraggio nell’affermarsi, nel cercare un confronto, nel testimoniare, oppure nel capire.
La presenza è, anche, un ritrovarsi, dopo che ci si è persi. E la presenza a seguito di un ritorno è quella di una persona nuova.

Di questa presenza ha bisogno chi lavora. Hanno bisogno le imprese, sempre alla ricerca di strategie e soluzioni. Hanno bisogno i cittadini e le comunità. Hanno bisogno di comprensione, di complicità, di soluzioni, di contenitori di senso, di narrazioni emozionanti, di connessioni vitali. Tutti hanno il bisogno (e il desiderio) di avere al proprio fianco qualcuno di cui fidarsi, poiché il mondo intero dice loro che non fanno abbastanza.

In questa giornata dedicata alle formatrici e ai formatori e a tanti specialisti delle Risorse Umane della nostra rete, ragioneremo sulla presenza come un atteggiamento, ma anche come una competenza.
Cercheremo di capire come cambia il nostro ruolo quando la formazione non si limita ad addestrare, ma fa appello al valore delle persone; quando richiede coraggio nell’agire, nel proporsi ai clienti e nel rompere schemi consolidati; quando chiede di leggere ogni organizzazione come un sistema complesso, unico per storia, cultura e possibilità.
Essere presenti significa allora lavorare in com-presenza con il cliente, co-progettare, facilitare consapevolezza anche dove emergono resistenze, e saper animare contesti formativi fisici e virtuali con strumenti adeguati, dal coaching, al microlearning, alla Flipped Classroom.

Ci avvicineremo a questi temi al mattino attraverso due contributi diversi e complementari.
Annarosa Buttarelli proporrà uno sguardo filosofico sulla presenza, distinguendo tra forme di relazione orientate al dominio e forme orientate alla generatività.
Paola Verrucchi porterà una prospettiva scientifica sul rapporto tra tempo, relazione e osservazione, aiutandoci a interrogare la presenza adottando la fisica quantistica.
Nel pomeriggio ragioneremo insieme sui comportamenti della presenza, nello spirito di una comunità che apprende.
Dedicheremo l’ultima parte della giornata alla visita di alcune opere scelte della collezione del MAMBO, come occasione ulteriore per osservare e discutere il tema della presenza.

Questo evento si svolge nel trentesimo anniversario della nascita di Forma del Tempo. In tutti questi anni, ci sembra di aver testimoniato con i nostri clienti, i partner e i consulenti proprio questo principio: la presenza come una relazione che cura, contiene e trasforma.

Per riflettere su questi temi e festeggiare con noi, ti aspettiamo il 16 settembre a Bologna: sarà un’occasione per incontrarci, confrontarci e costruire insieme una nuova idea di presenza dei formatori e delle formatrici.
Per lo sviluppo delle imprese e delle persone.

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